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Scheda tecnica:
Arabesco Cervaiole

Scheda tecnica realizzata con il contributo del geologo Sergio Mancini.
Foto fornite da HENRAUX Spa.

NOME TRADIZIONALE: Arabescato Cervaiole
NOME PETROGRAFICO: marmo
COLORE: bianco con vene grigie

DESCRIZIONE

ARABESCATO CERVAIOLE

Il marmo Arabescato Cervaiole fa parte della categoria dei “marmi brecciati” delle Alpi Apuane identificati dagli studi della Regione Toscana del “Progetto Marmi” e dai cataloghi tecnici UNI-EN del 2010 della IMM-Toscana Promozione, che oggi costituiscono una base di riferimento non più utilizzabile se non tramite apposito rinnovo della certificazione fisico meccanica tramite esecuzione di nuove prove.
Dal punto di vista geologico le “metabrecce” della Cava Cervaiole fanno parte di una struttura minore della “sinclinale del Monte Altissimo” con formazione metamorfica complessa su originari nuclei di calcari bianchi collocati su originarie strutture di apertura delle barriere coralline originarie, con formazione di alcuni grossi “filoni” ad andamento subverticale con apertura di brecce a grandi elementi anche angolosi (Arabescato Cervaiole s.s.) o brecce molto deformate (Arabescato Altissimo). I marmi arabescati sono circondati da marmi venati e marmi bianchi con struttura a bande con adiacenti marmi statuari e brecce dolomitiche grigio chiaro. La presenza di materiale più dolomitico alla base del giacimento dei marmi arabescati da’ a questo materiale una buona resistenza e compattezza complessiva e una scarsa tendenza al fenomeno della “macchia lente”.
Il materiale e’ costituito, secondo la descrizione petrografica UNI-EN , da una “breccia monogenica” ed e’ molto noto

a livello internazionale in quanto presente nei precedenti cataloghi tecnici nazionali (ICE, 1982) e regionali (ERTAG, 1980) con dati UNI oggi non più utilizzabili. Un commento con le più recenti caratteristiche fisico meccaniche puo’ essere compiuto con i dati del passato attraverso una corretta conversione.La Resistenza a compressione a carico concentrato presenta un valore di 87,4 MPa, con una variabilità di circa 7,2 MPa che rivela nel contesto di materiali brecciati una buona compattezza e un’ attitudine all’utilizzo complessivo per manufatti anche in ambiente esterno.
I valori di resistenza a flessione a carico concentrato di 17,8 MPa e dopo cicli di gelività di 16,9 MPa rivelano un materiale complessivamente poco gelivo con idoneità anche con climi variabili da caldo a freddo.
L’assorbimento d’acqua con valore 0,11% e la porosita’ aperta 0,3% presentano un materiale complessivamente poco poroso e resistente alle variazioni di umidita’.
Alcuni dati tecnici del passato (ICE,1982) indicavano valori di buona resistenza a compressione di 1350 kg/cmq con un decremento non trascurabile dopo gelività a 1105 kg/cmq. , confermando idoneità nelle applicazioni con una certa attenzione negli utilizzi esterni, non risultando tra i valori più elevati tra i marmi brecciati delle Alpi Apuane. Questo tipo di decremento della resistenza a compressione puo’ verificarsi localmente in presenza di livelli di matrice grigio-verde scuro più consistenti e puo’ essere agevolmente compensato dagli interventi di resinatura dei materiali.

APPLICAZIONI
Il marmo di tipo Arabescato Cervaiole trova applicazioni sopratutto nell’arredo di interni (living, servizi, cucina), ma viene utilizzato anche per decorazioni, colonne, elementi di architettura, pavimenti e rivestimenti, arte statuaria.

Cava Cervaiole Monte Altissimo

PROVENIENZA E CENNI STORICI
Estratto nei bacini del Monte Altissimo (nella foto sopra, sorvolati dalle Frecce Tricolori) nel Comune di Seravezza (LU), fin dal 1840 dalle società del Monte Altissimo e dai primi anni venti del ‘900 dalla società Henraux nella cava delle Cervaiole (uno scorcio, nella foto in alto).

Altre notizie

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